MESTRE - Da tre giorni la comunità bengalese di Mestre non si dà pace per la scomparsa dell’11enne Abdus Samad Rauf Miah, il bambino che giovedì è annegato sul lago di Molveno, in Trentino, dove si trovava in gita con i genitori, il fratello minore e oltre un centinaio di connazionali residenti nella terraferma veneziana. «Alla mattina siamo partiti molto presto, con tre pullman, da Mestre – spiega l’amico di famiglia Sajib Al Hussain – e siamo arrivati sulle rive del lago di Molveno più o meno attorno alle 10. Lì in totale eravamo circa 150 persone, tutti provenienti dal villaggio Shambhupur, di Bhairab, in Bangladesh. Abbiamo fatto prima colazione tutti assieme, poi il pranzo sotto un grande gazebo e su tavolate lunghissime. È una cosa che facciamo più volte l’anno, per avere la possibilità di conoscerci meglio tra noi e mantenerci in contatto». Attorno alle 14, Samad e alcuni suoi amici, tutti partiti da Mestre, decidono di andare a giocare nell’acqua del lago. «I coetanei di Samad sapevano però tutti nuotare molto bene – racconta un altro testimone, Maqsud Rahman –, al contrario di lui. Samad è sempre stato un ragazzo molto alto per la sua età, almeno quanto i ragazzi di 5 anni più grandi. Si è tuffato nell’acqua con loro, probabilmente pensando che il fondale di un lago sia come quello del mare veneziano, che scende lentamente, ma non è così». Sono stati proprio i ragazzi con cui si era tuffato nell’acqua che, non vedendolo più riaffiorare, sono corsi a riva gridando aiuto e dicendo che non trovavano più il loro amico e che fino a pochi secondi prima era proprio lì accanto a loro.
Bambino annega a 11 anni nel lago sotto gli occhi dei compagni di gioco: «Non sapeva nuotare, si è tuffato con noi e non è più riemerso»
MESTRE - Da tre giorni la comunità bengalese di Mestre non si dà pace per la scomparsa dell’11enne Abdus Samad Rauf Miah, il bambino che giovedì è annegato...













