Entrare negli Stati Uniti è diventato un processo più insidioso dall'inizio del secondo mandato di Donald Trump. Gli ultimi mesi hanno fatto registrare quella che ha tutta l‘aria di essere un’impennata di casi di turisti stranieri e titolari di visti statunitensi che sono stati trattenuti, interrogati e persino espulsi. Le prenotazioni di voli dal Canada e dall'Europa sono crollate, e i viaggiatori hanno iniziato a ripensare i loro piani.Molte persone però non possono evitare di passare attraverso la dogana, perché devono tornare a casa dopo un viaggio di lavoro o magari stanno facendo visita ad amici e familiari. Indipendentemente dal motivo del viaggio, i funzionari della Customs and Border Protection (Cbp), l'agenzia che controlla le frontiere, hanno l'autorità per perquisire gli smartphone e gli altri dispositivi dei viaggiatori per stabilire chi può entrare nel paese. Negli ultimi mesi, diverse persone hanno riferito di essere state interrogate o respinte proprio sulla base dei contenuti presenti sui loro telefoni.Nonostante il fenomeno non sia un'esclusiva dei confini statunitensi, la natura sempre più insondabile delle politiche di frontiera dell'amministrazione Trump sta portando le persone a considerare i rischi legati al portare con sé dispositivi con dati personali da e verso gli Stati Uniti. Le autorità canadesi hanno per esempio aggiornato le indicazioni di viaggio per mettere in guardia i connazionali dalle perquisizioni e dai sequestri degli smartphone. Ma ci sono anche dirigenti d'azienda che hanno deciso di cambiare i dispositivi che portano con sé e politici europei che ricorrono a telefoni usa e getta, mentre il Committee to Protect Journalists ha allertato i giornalisti stranieri.Per questo motivo, abbiamo deciso di stilare una guida rivolta a chi ha in programma un viaggio negli Stati Uniti e pensa di portarsi dietro il proprio smartphone. Vi consigliamo di consultare anche quella sulla gestione della privacy digitale all'ingresso nel paese, in modo da avere una visione più ampia delle misure da adottare per ridurre i rischi.Cosa possono controllare gli agenti doganaliI funzionari del Cbp hanno l'autorità di controllare il vostro smartphone alla frontiera? La risposta breve è sì. Le perquisizioni possono essere manuali (un agente che esamina il dispositivo) o più approfondite (tramite strumenti forensi per l'estrazione dei dati in massa). Per accedere al telefono, i funzionari di frontiera possono chiedervi il pin o i dati biometrici. Quando si parla di perquisizioni al confine, tuttavia, è bene tenere a mente che lo status giuridico del viaggiatore e il suo diritto a entrare negli Stati Uniti fanno la differenza.Le frontiere – che comprendono gli aeroporti internazionali degli Stati Uniti – in genere non sono coperte dal quarto emendamento della Costituzione americana, che impone di avere un mandato per la perquisizione di un dispositivo (anche se un tribunale federale ha stabilito il contrario). Per questo motivo, il Cbp ha il potere di perquisire i device di qualsiasi viaggiatore, compresi computer e macchine fotografiche al momento dell'ingresso nel paese. I cittadini statunitensi e i titolari di green card hanno la facoltà di rifiutare senza che venga loro negato l'ingresso, ma possono comunque essere oggetto di ulteriori domande e del sequestro temporaneo del dispositivo. Dato che l'amministrazione Trump sta incentivando queste procedure, è possibile che i titolari di carta verde debbano subire ripercussioni nel caso in cui si oppongano alla perquisizione di un dispositivo. Chi ha un visto statunitense e i turisti stranieri rischiano invece la detenzione e l'espulsione.“Non tutti hanno lo stesso profilo di rischio – afferma Molly Rose Freeman Cyr, membro del Security Lab di Amnesty International –. Lo status giuridico di una persona, gli account sui social media che utilizza, le app di messaggistica che usa e i contenuti delle sue chat dovrebbero essere tutti fattori che incidono sul calcolo del rischio e sulle decisioni da prendere in merito all'attraversamento delle frontiere".Se vi sentite sicuri nel dire no a una perquisizione, assicuratevi di disabilitare lo sbocco biometrico del vostro dispositivo, come la scansione del volto o le impronte digitali, che gli agenti del Cbp possono utilizzare per accedervi. Utilizzate invece un pin o un codice alfanumerico (se disponibile). Assicuratevi di aver aggiornato il sistema operativo dello smartphone, che in questo modo può risultare più difficile da esaminare con strumenti forensi.Per determinare se voi o la persona con cui viaggiate avete più probabilità di subire controlli durante l'attraversamento delle frontiere statunitensi, dovreste anche considerare fattori come la nazionalità, la cittadinanza, la professione e le opinioni politiche.Prima di partire, insomma, dovete stabilre se siete disposti a rifiutare una perquisizione e se volete apportare modifiche ai propri dispositivi.Esistono semplici accorgimenti che chiunque può adottare per tenere i suoi dispositivi lontani dagli occhi indiscreti. È sempre una buona idea portare con sé una carta d'imbarco stampata e gli altri documenti cartacei, spegnere il telefono e riporlo nella borsa prima di parlare con un agente del Cbp.Viaggiare con un altro telefonoCi sono due modi di mettere al sicuro la privacy dei vostri dispositivi prima di attraversare le frontiere statunitensi. Uno è quello di ripartire da zero, acquistando un telefono ad hoc per il viaggio o “pulendo” e resettando un vecchio smartphone, se è ancora in grado di ricevere gli aggiornamenti software.Non è necessario che il dispositivo sia un vero e proprio “telefono usa e getta”. L'idea è quella di costruire una versione asettica della vostra vita digitale sullo smartphone da viaggio, idealmente con account dedicati per le app di comunicazione e social media. In questo modo, in caso di perquisizione, nel dispositivo non ci saranno gli archivi con i vecchi messaggi, anni di foto, applicazioni dimenticate e l'accesso a molti (o tutti) i vostri account digitali che si trovano sul vostro telefono principale e che potrebbero rivelare dettagli sulle vostre opinioni politiche, le vostre associazioni o i vostri spostamenti.Fare tabula rasa permette di "minimizzare i dati", ovvero ridurre le informazioni a disposizione di terzi: mettete semplicemente sullo smartphone solo le le cose che vi serviranno per il viaggio, facendo a meno di quelle superflue. Potreste creare un indirizzo email ex novo, account alternativi per i social media e un profilo separato per le comunicazioni crittografate end-to-end, utilizzando un'applicazione come Signal o WhatsApp. L'ideale sarebbe separare completamente la vostra vita digitale reale da quella legata al viaggio. Ma potete anche inserire alcune delle vostre applicazioni preferite, riportandole alle “impostazioni di fabbrica” e scegliendo uno per uno gli account che vi sentite a vostro agio a esporre. Mostrare un’associazione un collegamento con il vostro datore di lavoro o un'organizzazione territoriale, per esempio, potrebbe essere utile se la situazione si fa tesa.I sostenitori della privacy e dei diritti digitali preferiscono in larga misura puntare su un dispositivo da viaggio ricostruito da zero, ma avvertono che uno smartphone troppo “pulito”, troppo simile a un telefono usa e getta, può destare sospetti.Bisogna dare l'impressione che il dispositivo sia “attivo”. Usate il telefono per un giorno, o anche per poche ore. Non può essere completamente vuoto. “È strano", afferma Matt Mitchell, fondatore di CryptoHarlem, un'organizzazione no-profit che si occupa di formazione, sicurezza e privacy "il mio consiglio è di creare un profilo Instagram finto per i viaggi, perché se vi chiedono qual è il vostro profilo, come fate a dire 'non uso i social media'?".Cyr, di Amnesty International, sottolinea anche che un vero telefono usa e getta sarebbe un dumb phone, non compatibile con applicazioni per le comunicazioni criptate. "Il vantaggio che tutti noi abbiamo usando gli smartphone è che si può comunicare in modo criptato", dice Cyr. "Le persone dovrebbero essere consapevoli che qualsiasi comunicazione non criptata è meno sicura di una telefonata o di un messaggio su un'applicazione come Signal".Sebbene non sia necessaria una carta sim prepagata acquistata in contanti, è meglio non usare il vostro numero di telefono usuale, poiché è probabilmente collegato alla maggior parte, se non a tutti, i vostri account digitali. Acquistate una sim ad hoc o utilizzate il dispositivo solo con il wi-fi.Viaggiare col tuo smartphoneL'altro approccio per proteggersi durante il transito della frontiera consiste nel fare qualche modifica allo smartphone prima del viaggio: rimuovere le vecchie foto e messaggi e archiviarle in separata sede e ripulire il telefono dalle app non essenziali, eliminandone alcune e disconnettendo il vostro account principale per riaccedere con i profili creati per il viaggio.Mohammed Al-Maskati, direttore della linea di assistenza per la sicurezza digitale del gruppo per i diritti Access Now, afferma che le persone dovrebbero considerare di più il ricorso a questo tipo di pulizia prima di viaggiare. "Io guardo il mio dispositivo e vedo quali applicazioni mi servono", dice. "Se un'app non mi serve, la rimuovo".Al-Maskati suggerisce in particolare di rimuovere le app di incontri e tutto ciò che è legato alla comunità lgbtq+, soprattutto se si ritiene di essere a maggior rischio di subire una perquisizione. In generale, questo approccio è sicuro solo se si è particolarmente diligenti nel rimuovere tutte le app che potrebbero esporci al rischio.È possibile utilizzare il proprio dispositivo come telefono da viaggio eseguendo un backup, cancellandolo, creando un dispositivo da viaggio con le sole app necessarie durante il soggiorno e ripristinando il backup una volta tornati a casa. Questo approccio è fattibile, ma richiede tempo e crea maggiori rischi di errori di sicurezza operativa e di cosiddetti "opsec fails". Se provate a eliminare tutte le vecchie app indesiderate, ma ne dimenticate una, potreste finire per esporre un vecchio profilo sui social media o un altro servizio storico che contiene dati dimenticati. Le app di messaggistica possono avere archivi facilmente consultabili che risalgono ad anni fa e possono salvare automaticamente foto e file senza che ve ne accorgiate. Inoltre, se eseguite il backup di tutti i vostri dati nel cloud e li togliete dal vostro dispositivo, ma siete ancora connessi all'account cloud su cui si basano altri servizi (come l'account principale di Google o Apple), potrebbe esservi chiesto di mostrare i dati sul cloud.Se tuttavia ritenete di essere un profilo a basso rischio o non potete procurarvi un dispositivo aggiuntivo per il viaggio, agire sul vostro smartphone principale è una buona opzione. Basta fare attenzione.Il minimo sindacaleAlla luce di tutto questo, potreste essere entusiasti e pronti a gettare il vostro telefono nell'oceano. Oppure potreste pensare che non c'è modo di tenere conto di tutte queste cose. Se non volete dedicare del tempo ad adottare questi accorgimenti e non pensate di essere particolarmente a rischio (tenete conto però che potreste sbagliarvi), ci sono comunque alcune semplici cose che potete fare per proteggere la vostra privacy digitale, e che sono meglio di niente.Innanzitutto, come già detto, stampate una carta d'imbarco cartacea e qualsiasi altro documento di cui abbiate bisogno. Anche se non spegnete il telefono e lo riponete in una borsa per l'intero processo di ingresso o uscita, potete metterlo in tasca e avere il biglietto cartaceo e altri documenti pronti in mano nel momento di interazione con gli agenti. Inoltre, l'adozione di misure di base per l'igiene digitale, come l'aggiornamento dello smartphone e la rimozione di applicazioni e dati non più necessari, può tornare molto utile."Tutti noi dobbiamo essere consapevoli che le autorità possono esaminare la nostra presenza online, compresa l'attività sui social media e i post che abbiamo pubblicato", afferma Danacea Vo, fondatrice della società di sicurezza informatica Cyberlixir. "Da quando sono diventate più esplicite sui social media, le persone sono molto preoccupate. Alcuni hanno persino deciso di non rischiare un viaggio verso o dagli Stati Uniti quest'anno".Questo articolo è comparso originariamente su Wired US