L'ultima apparizione pubblica risale alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore, sorridente anche se in sedia a rotelle immortalato in vari scatti contornato da tanti amici. Pippo Baudo il "re dei presentatori", è morto stasera, sabato 16 agosto, all'età di 89 anni. La notizia, appresa dall'ANSA da fonti vicine alla famiglia, è stata confermata dal suo storico legale e amico fraterno, l'avvocato Giorgio Assumma. Monumento della tv italiana, era nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936. Una carriera lunghissima da protagonista, premiata con l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il massimo riconoscimento, che il Presidente Sergio Mattarella gli ha consegnato al Quirinale il 22 settembre 2021. 89 anni e tanti record, come quello storico di aver condotto 13 festival di Sanremo, di cui ben cinque consecutivi (dal 1992 al 1996) come l'altra leggenda Mike Bongiorno e come Amadeus.

Ospite a La tv fa 70, il programma condotto da Massimo Giletti su Rai 1 in occasione dei 70 anni della tv italiana Baudo aveva rimproverato Amadeus, non voleva credere che quello 2024 fosse davvero il suo ultimo Festival. La storia andrà diversamente, è noto che Ama passerà al Nove, ma quando accettò di condurre il primo festival, corse da Baudo a chiedere consigli. Un grandissimo amore per la musica quello di Baudo (anche per l'opera classica sognava di fare il direttore d'orchestra: "Un sogno che non sono mai riuscito a realizzare: invidiavo la bravura di Pippo Caruso, con il quale ho stretto una forte amicizia. Dirigere tanti musicisti è davvero un'emozione indescrivibile: io so suonare solo il pianoforte"), un fiuto proverbiale nello scovare i talenti da Laura Pausini a Lorella Cuccarini, la passione per lo spettacolo sono alcuni dei tratti che hanno reso un mito Baudo, anzi Superpippo come affettuosamente è stato chiamato. Ha avuto un grande rimpianto, "non aver lavorato con Raffaella Carrà" come ha ammesso commosso quando morì la showgirl regina della tv.