ROMA – Gli italiani sono più ricchi degli inglesi. Il sorpasso nel Pil pro capite, certificato dalla Banca Mondiale, è a poche centinaia di euro dal compiersi, dopo due decadi in cui il Regno Unito ha sopravanzato Roma. Ma ora, complice l’inflazione, l’immigrazione, l’impatto dei fondi del Pnrr e – soprattutto – la differenza nella crescita demografica, il Pil pro capite degli italiani è tornato a essere più alto di quello dei cittadini britannici.
L’Eurozona arranca: solo un +0,1% di Pil. Dazi, c’è la bozza Usa
di Francesco Manacorda
Italia meglio di Gran Bretagna: il precedente
Era già successo nel 1987, quando l’indice che misura il valore dei beni e servizi prodotti diviso il numero di abitanti segnava il sorpasso degli italiani su Londra. Fino al 2001, quando il nostro Paese scivolava dietro al Regno Unito per il successivo quarto di secolo. Nel 2024 però, dati della Banca Mondiale, il Pil pro capite dell'Italia è salito a 60.847 dollari (44.835 sterline) contro i 60.620 dollari degli inglesi. Sui media oltremanica il dato non è stato accolto con grande entusiasmo, anzi. Sul Telegraph viene definito un “campanello d’allarme” per il premier Keir Starmer, un segnale da cogliere per una svolta nella politica economica.









