Due italiani erano in prima fila nella Sprint race del Gp d'Austria classe MotoGp, Marco Bezzecchi in pole con l'Aprilia e Francesco Bagnaia sulla Ducati, ma nessuno è salito sul podio.

Tutti i gradini sono stati occupati da piloti spagnoli: Marc Marquez, Alex Marquez e Pedro Acosta, due Ducati e una Ktm.

Un risultato amaro per i portacolori dell'Italia nel sabato al Red Bull Ring, che pure era cominciato bene, ma facile da spiegare.

Marquez senior con la Desmosedici ufficiale è nettamente il più forte e nelle gare del sabato è come una sentenza (ne ha vinte 12 su 13) anche partendo dietro, come oggi, a causa di una caduta nella Q2. Il Marquez del team Gresini, ripresosi dopo l'intervento ad una mano, è l'eterno secondo, in gara e in classifica, mentre Acosta si conferma il migliore dei giovani e se non avesse commesso un errore in qualifica, partendo più avanti avrebbe avuto più chance.

Dopo l'exploit della pole, la sua quinta in carriera, Bezzecchi aveva invece predetto, indovinando, che in gara non avrebbe avuto il passo delle Ducati e della Ktm. Bagnaia ha intraversato la moto al via, ritrovandosi risucchiato nel gruppone, al 14/o posto, e dopo pochi giri si è ritirato, tornando ai box con gli occhi lucidi per la rabbia e la delusione. Causa di tutto, un problema allo pneumatico posteriore. "Dal warm up lap sentivo qualcosa di strano, alla partenza ho avuto uno scivolamento improvviso e dopo tre giri ho del tutto finito la gomma dietro. La moto era instabile e mi sono ritirato, perché non aveva senso. Prima di dire qualcosa di sbagliato, vorrei aspettare che Michelin mi dica cos'è successo".