Il ferragosto alla Base Usaf di Aviano (Pordenone) è stato bollente, ma solo per le temperature record di questi giorni.

Lo stanziamento militare americano ha mantenuto lo stato di allerta - Bravo Plus - delle scorse settimane, ma dopo una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, sulla scorta di specifici alert internazionali, le misure di sicurezza tutto intorno alla base sono state ulteriormente rinforzate.

E poi segnali di serenità dalla Prefettura locale: i dispositivi attuati, anche con l'arrivo di specifici reparti, "garantiscono la massima tranquillità". La vaga minaccia intercettata dall'intelligence - roghi nei boschi collinari della zona circostante (che i vigili del fuoco smentiscono tuttavia di aver mai riscontrato) - ha spinto a intensificare il pattugliamento esterno, oltre alle 12 unità specializzate delle squadre operative di supporto dell'Arma, e delle Unità operative di primo intervento della polizia per situazioni critiche e scenari ad alto rischio, già arrivate un paio di mesi fa, all'epoca della guerra tra Israele e Iran. Non è un caso: ufficialmente Aviano, insieme con la base di Ghedi (Brescia) sono le uniche realtà statunitensi a detenere armi nucleari in Italia, di tipo tattico. Obiettivo sensibile.