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Per i tre è stata confermata la comunità e secondo il pm si è resa una decisione necessaria perché i minori sono "moralmente e materialmente" abbandonati

Il giudice minorile di Milano ha stabilito che i tre minori finora ritrovati e coinvolti nell'investimento e conseguente morte di Cecilia De Astis non possono lasciare l'Italia. Il giudice ha anche convalidato il provvedimento preso dalla Polizia locale di porre i tre minori in un luogo sicuro, distanti dalle famiglie. I tre, che hanno un'età compresa tra gli 11 e i 13 anni, hanno prima rubato l'auto di un gruppo di turisti francesi in vacanza in Italia e poi hanno guidato quell'auto tra le strade di Milano fino a quando hanno travolto e ucciso la 71enne nei pressi del loro campo rom. A quel punto sono scesi dall'auto e sono scappati, dirigendosi coi mezzi verso un centro commerciale.

alla guida c'era il più grande del gruppo, un 13enne, che ha sostenuto di aver perso il controllo del mezzo perché non funzionavano bene i freni. Lui e il fratellino di 11 anni sono stati trovati in un campo rom alle porte di Torino dalla polizia dopo essersi allontanati da Milano senza preavviso. Erano con la madre e all'arrivo degli agenti sono stati portati via e affidati a una comunità. La bambina di 11 anni, invece, si trovava a bordo di un furgone sull'autostrada in direzione di Ventimiglia: viaggiava con la nonna e con altri bambini e anche lei è stata fermata e condotta in comunità. La nonna è stata denunciata per ricettazione perché sul furgone c'erano anche oggetti rubati.