Gli Stati Uniti hanno proposto garanzie di sicurezza per l'Ucraina che sarebbero equivalenti all'Articolo 5, che stabilisce che se un alleato della Nato è vittima di un attacco armato, ogni altro membro dell'Alleanza sarà chiamato a considerarla un'aggressione contro tutti i membri. Lo hanno rivelato fonti diplomatiche occidentali dopo che i leader europei ha affermato in una nota congiunta che "non dovrebbero essere imposte limitazioni alle forze armate ucraine o alla sua cooperazione con Paesi terzi" e che "la Russia non può avere diritto di veto al percorso dell'Ucraina verso l'Ue e la Nato".
E su questo punto è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando a Speciale Tg4 la dichiarazione congiunta dei leader europei dopo il summit in Alaska: "Andremo avanti nel sostenere Kiev e a proporre una sorta di articolo 5 della Nato per far sì che l'Ucraina, anche in futuro, abbia un protezione anche militare da qualsiasi tentativo da parte della Federazione russa di ricominciare una guerra. E' importante che la proposta italiana, quella dell'articolo 5 bis modello Nato per l'Ucraina, sia diventata argomento all'ordine del giorno. Lo stesso Putin ha dovuto ammettere che la sicurezza dell'Ucraina deve essere fuori discussione".











