All’88esima campionaria della Fiera del Levante di Bari, dal 13 al 21 settembre, si parlerà di presente. Sarà un’edizione dedicata all’attualità e al sociale, per sfruttare al meglio la grandezza dell’evento. Perché “anche noi dobbiamo fare la nostra parte - racconta il presidente, Gaetano Frulli - vogliamo sfruttare al meglio il ruolo strategico della Fiera per poter creare connessioni”. Il tema scelto, Soffia a Levante: la pace costruisce i ponti, il commercio li attraversa, ha l’obiettivo di comunicare proprio questo: che il dialogo e gli scambi sono fondamentali, soprattutto in un momento storico delicato.

“È doveroso da parte di una fiera marcare un concetto così importante come quello della pace - spiega Frulli - Abbiamo subito sposato l’idea di non far esporre ai paesi in guerra. Nella Galleria delle nazioni mancheranno Israele, Russia, Palestina e Ucraina”. E l’impegno sociale non finisce qua: la fiera barese è stata scelta come hub dall’Unicef, a cui sarà devoluto il cinque per cento del costo di ogni biglietto, per promuovere i diritti dell’infanzia. E per la prima volta, negli spazi della Fiera, verrà accolta la statua di San Nicola: il secondo sabato di eventi si svolgerà una messa dedicata alle vittime di guerra.