Lo chiamavano Big Talu o anche semplicemente Talu. Intorno a lui si è mossa una bella fetta della scena musicale italiana che, per i live, gli si è appoggiata fin dagli Anni 90. Oggi quei musicisti lo piangono. Guido Costamagna è morto a 60 anni, nella sua casa di Mondovì, nella notte tra giovedì 14 a venerdì 15 agosto. Lascia la moglie Mari, i figli Nicola e Agnese, e il fratello Ezio. La notizia ha lasciato senza parole chi lo conosceva e i tanti che hanno lavorato con lui, rimbalzando poco per volta e poi sempre più velocemente in questo venerdì ferragostano. Con un susseguirsi di omaggi e ricordi sui social, che hanno avuto come filo comune il dolore per la scomparsa di Big Talu e parole di enorme stima e affetto. Perché, se volevi che il tuo concerto suonasse bene e che le luci fossero quelle giuste, era a lui che dovevi rivolgerti.
Storico fonico dei Modena City Ramblers, ha infatti lavorato anche con Subsonica, Marlene Kuntz, Africa Unite, Afterhours, Ermal Meta e Verdena, solo per citarne alcuni, girando l’Italia, piazzato davanti al suo mixer, ma tenendo radici salde in Piemonte. Dove, nella sua Mondovì, operava con la Big Talu Music Service.
I messaggi social di chi lo ricorda con affetto








