BELLUNO - Il conto alla rovescia sta per finire. La Dolomiti Bellunesi è pronta a vivere il suo primo appuntamento ufficiale nel calcio professionistico. Al di là qualsiasi retorica, sarà una tappa a suo modo storica, a quattro anni dalla nascita della società, frutto della fusione di tre realtà (Belluno, Union Feltre e Union San Giorgio Sedico) e di un progetto ambizioso che ha trovato concretezza nell'approdo in Serie C, non più soltanto sulla carta ma reale, tangibile.

Mancano solo tre giorni alla sfida che darà il via alla Coppa Italia. E il presidente Paolo De Cian non nasconde l'emozione: «È un momento che porterò sempre con me, ho davvero i brividi. Soltanto pochi anni fa questo traguardo sembrava lontano, oggi è realtà. Siamo entrati a far parte di un mondo affascinante e competitivo come quello del professionismo: è una soddisfazione immensa e la alimentiamo con la consapevolezza del grande lavoro e del percorso che ci ha portati fino a qui».

Un cammino costruito anche grazie a un legame sempre più solido con il territorio: «La nostra forza è la provincia, in tutta la sua ampiezza. I tifosi sono sempre più numerosi, caldi e vicini. E non solo: abbiamo il sostegno di diverse realtà economiche provenienti da varie zone del Bellunese, unite dall'orgoglio di vederci rappresentare queste montagne in tutta Italia». Sul fronte sportivo, il presidente guarda con fiducia a una squadra profondamente rinnovata per poter competere a un livello che è decisamente superiore rispetto a quello appena abbandonato: «Abbiamo scelto giocatori dotati di qualità tecniche, ma anche con spessore umano. L'obiettivo era costruire un gruppo unito, con lo spirito giusto per affrontare un campionato impegnativo e per rappresentare il club. Ne sono convinto: questa squadra saprà regalare soddisfazioni. E rispecchia pienamente la nostra idea di partenza. Per questo, ringrazio il direttore sportivo Jacopo Giugliarelli e il direttore dell'area tecnica, Simone Bertagno».