A soli 16 anni la centrocampista offensiva Skye Stout ha realizzato il suo sogno nel cassetto: firmare un contratto da calciatrice professionista. Cresciuta nelle giovanili del Celtic, a partire da quest’anno vestirà infatti la maglia del Kilmarnock, squadra di seconda divisione fondata nel 1961 – record nazionale tra i club femminili oggi in attività – e dal 2020 passata sotto il controllo del Kilmarnock maschile. Giovedì 14 agosto l’annuncio della società via X, poi però il post è stato improvvisamente rimosso. Il motivo? Bodyshaming digitale, in quanto la giovanissima atleta aveva iniziato a essere oggetto di una serie di sgradevoli commenti relativi alla sua acne (disturbo infiammatorio peraltro diffusissimo tra gli adolescenti).
Calcio femminile, 16enne ingaggiata dal Kilmarnock viene insultata per via dell'acne: il club toglie l'annuncio dai social
Bodyshaming nei confronti della giovanissima scozzese, che dopo l'accaduto ha oscurato i suoi profili personali. Solidarietà del web: «Tieni la testa alta»







