Un summit vero e proprio Usa-Russia e altri quattro incontri a margine di vertici internazionali. Quello di oggi in Alaska è il sesto "faccia a faccia" tra Donald Trump e Vladimir Putin. I precedenti suscitano allarme. Ecco cosa è successo.

Trump e Putin si sono incontrati cinque volte durante il primo mandato del presidente americano. Il capo del Cremlino si era congratulato con lui per l’elezione nel novembre 2016 e poi i due leader avevano parlato varie volte al telefono.

Il primo meeting faccia a faccia è nel luglio 2017 ad Amburgo, in Germania, durante il summit del G20, il gruppo delle venti maggiori economie mondiali. Oltre agli interpreti, sono presenti soltanto il segretario di Stato Usa Rex Tillerson e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.

Amburgo, luglio 2017

Il colloquio dura due ore, al termine delle quali Trump prende le note al suo interprete e gli ordina di non fare rapporto a nessuno su quanto è stato detto: fra gli argomenti sul tavolo, secondo le indiscrezioni, c’era anche la storia di un controverso incontro tra il figlio di Trump e plenipotenziari russi alla Trump Tower di New York per ottenere materiali in grado di imbarazzare Hillary Clinton, la candidata democratica alla Casa Bianca, durante la campagna presidenziale. Alla cena, quella sera stessa, Trump all’improvviso si avvicina al posto in cui è seduto Putin e parla di nuovo con lui, utilizzando soltanto l’interprete del presidente russo, un comportamento altamente insolito per un leader americano: il protocollo prevede che sia sempre presente anche il suo traduttore simultaneo.