VENEZIA - Dalla "reclame" alla pubblicità, oggi è tempo degli influencer. E l'anima del commercio si adegua, passando per i social, grazie ai creatori di contenuti che offrono le proprie esperienze, o presunte tali, su piattaforme come TikTok. Nell'era dell'immediatezza, dei video brevi e della capacità di catturare l'attenzione immediatamente, Venezia resiste. Assieme alle altre definite "intramontabili" Firenze, Roma e Napoli, a cui si aggiunge Milano, queste città rappresentano ancora l'idea di «un'Italia più classica, capace di conquistare una nuova generazione di viaggiatori in cerca di autenticità, bellezza e cultura».

A spiegarlo è l'analisi di SumUp, azienda che si occupa di pagamenti digitali e che ha monitorato i contenuti dedicati a località, individuando le destinazioni più consigliate da creatori specializzati in viaggi e turisti su TikTok. Del resto, secondo quanto divulgato dal social cinese, il 77 per cento degli utenti della piattaforma confida di affidarsi ai video per scoprire nuove destinazioni o ispirarsi per un viaggio nelle mete turistiche. Oltre la metà di questi (il 62 per cento) considera i contenuti degli influencer di viaggi come «autentici» e «affidabili». Al punto da aver acquistato un viaggio dopo averlo visto nelle produzioni dei social. Secondo i dati forniti da Enit e riportati da SumUp, il digitale si trasforma in reale con numeri spaventosi. Oltre 27 milioni di turisti sono attesi negli scali aeroportuali nazionali, di cui 19 milioni in arrivo dall'estero. Dati in crescita per il 18 per cento, con un controvalore di 10 miliardi di euro. Tra le altre bellezze del Belpaese figurano le Dolomiti, Portofino, la Toscana, l'Umbria, Ponza, la costiera Campana, i trulli pugliesi, Matera, Taormina. Insomma, la scelta è ampia, ma Venezia resiste.