La storia del Perù è costellata di santi che hanno speso la loro vita al servizio dei più bisognosi.
Ma anche "il nostro tempo" è "segnato da molteplici sfide in ambito economico, politico e culturale.
Il dolore per l'ingiustizia e l'esclusione subite da tanti nostri fratelli e sorelle spinge tutti i battezzati a dare una risposta che, come Chiesa, deve corrispondere ai segni dei tempi" sempre partendo "dalle profondità del Vangelo". Lo sottolinea Papa Leone XIV in un Messaggio ai partecipanti alla Settimana Sociale che si tiene a Lima, in Perù.
Per stare accanto agli ultimi "abbiamo un urgente bisogno della testimonianza dei santi di oggi" perché "i santi non sono ornamenti di un passato barocco; nascono dalla chiamata di Dio a costruire un futuro migliore". Ogni azione sociale intrapresa dalla Chiesa - sottolinea il Pontefice - "deve avere come centro e fine l'annuncio del Vangelo di Cristo, affinché, senza trascurare l'immediato, manteniamo sempre la consapevolezza della direzione propria e ultima del nostro servizio".
Papa Prevost ha citato quindi le parole di San Paolo VI in occasione della canonizzazione di Juan Macías nel 1975: egli "unì tutti nella carità, lavorando per un umanesimo pieno. E tutto questo perché amava le persone, perché in esse vedeva l'immagine di Dio. Come vorremmo ricordarlo a tutti coloro che oggi lavorano tra i poveri e gli emarginati! Non dobbiamo allontanarci dal Vangelo, né dobbiamo infrangere la legge della carità per cercare una maggiore giustizia attraverso vie violente".






