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Lo Zar nella morsa di Usa e Ue, elogia "gli sforzi di Trump" e punta sull'economia

Che un brivido sia salito sulla schiena di Vladimir Putin è più che verosimile. Nonostante il passato e il presente del leader russo non lasci molto spazio agli scrupoli, toccare con mano che Unione Europea e Stati Uniti siano compatti alla vigilia di un vertice chiave, di certo non gli ha fatto piacere. Perché va bene gonfiare il petto, dimostrarsi intransigente e continuare a bombardare a spron battuto, però se tutti sono contro lui, a un certo punto, magari proprio questo punto, persino lui potrebbe essere costretto ad abbassare la cresta. Non a caso, dopo giorni di silenzio, in cui dal suo entourage filtravano tensione e malumore, lo Zar è tornato a parlare, come sempre non a caso. Un messaggio velato qua, una minaccia là. Come al solito nel suo stile. "L'amministrazione Trump fa sforzi efficaci per porre fine alle ostilità in Ucraina", ha detto in quella che sembra a tutti gli effetti una lisciata di pelo al presidente americano. Cui segue il solito rialzo di posta: "Una pace verrà raggiunta se Russia e Usa riusciranno ad arrivare a un accordo sulle armi nucleari".