Nell’estate senza tormentoni musicali, il calcio sfodera le sue hit. L’ora delle prove sta finendo, nel weekend della prossima settimana si sale tutti sul palco per la prima esibizione del campionato, ma in questa pre stagione le big di serie A hanno già messo in mostra i loro frontman. Sperando che riescano a tenere lo stesso ritmo anche quando si inizierà a fare sul serio.
La voce nuova è quella di Pio Esposito, che in queste settimane ha alzato il volume dell’attacco interista. Ha solo vent’anni ma non può già più essere considerato una nuova proposta: il gol di tacco nell’amichevole col Monza è stato solo l’ultimo acuto della sua estate da protagonista. Il ragazzino ha piedi buoni e testa giusta, non sbaglia una mossa in campo e neanche fuori, quando c’è da prendere in mano il microfono: «Stiamo costruendo una mentalità vincente — le sue parole —. Vogliamo puntare a vincere, come sempre». Con Chivu il rapporto è eccellente e parte da lontano: il tecnico nerazzurro, bravissimo con i giovani, gli affidò la fascia da capitano della Primavera a soli sedici anni. Il romeno è convinto che il suo pupillo abbia ancora enormi margini di miglioramento: «Pio sarà il futuro della Nazionale, ve lo godrete a lungo». Ecco perché l’Inter lo ha blindato fino al 2030 stracciando le offerte relative a un altro prestito, dopo quello in serie B a La Spezia dell’anno scorso. L’ambizione di Esposito sarà fondamentale per l’Inter anche per mettersi alle spalle le amarezze dell’ultimo finale di stagione. La concorrenza là davanti farà bene anche a Lautaro Martinez e a Thuram.









