«Erano spaventati, mi hanno raccontato come sono andate le cose. Non sono riusciti a frenare e hanno travolto quella povera donna. Erano disperati e preoccupati, sono solo bambini». Arifa, 61 anni, racconta così le 15 ore trascorse a Beinasco, in provincia di Torino, assieme a due dei quattro ragazzini di origine bosniaca che lunedì, a bordo di un’auto rubata, hanno travolto e ucciso Cecilia De Astis, pensionata di 71 anni, mentre camminava nel quartiere Gratosoglio, a Milano. I due minorenni, un 12enne e il 13enne che probabilmente era al volante al momento dell’incidente, non hanno atteso i provvedimenti del Tribunale minorile e sono fuggiti assieme alla madre. Ma all’alba di ieri sono stati rintracciati dagli agenti della squadra Mobile e riportati a Milano per essere affidati a una comunità.
Morte Cecilia De Astis, parla Arifa, la «zia» dei minori rintracciati a Beinasco: «Non sono riusciti a frenare, erano disperati e spaventati»
Il quarto minorenne a bordo dell’auto che ha investito la pensionata è ancora in fuga, mentre gli altri saranno collocati in comunità protette










