Buone notizie da Cincinnati. Jannik Sinner si qualifica alle 39esime semifinali, le 12esime Masters 1000, primo, dopo i Fab Four - Djokovic, Nadal, Federer e Murray - con almeno 25 urrà consecutivi sul duro. E lo fa sfatando il tabù contro Felix Auger Aliassime che lo aveva sempre battuto, due volte su due nel 2022, la miglior stagione del canadese servizio-dritto, quella di rifinitura definitiva del Profeta dai capelli rossi. Poi, dopo essere salito al 6 del mondo, il 25enne Felix non è più migliorato ed è oggi sceso al 28, senza acuti nei grandi tornei, mentre Jannik (24 anni domani) è il numero 1 da 62 settimane, con 4 Slam vinti, motivatissimo nel riscattare il deficit nei testa a testa e lo sgarbo proprio nel super-torneo in Ohio, nel 2022, quando era avanti 6-2 4-2 e fallì anche due match point prima di crollare. Per quelle lacune fisiche e tecno-tattiche che ha ormai colmato come grida rifilando l’annichilente 6-0 dopo appena 29 minuti all’avversario. Il 19° punteggio netto della carriera il 7° dal ritorno post-sospensione per responsabilità oggettiva doping WADA, da Roma. Una mazzata che Aliassime non può recuperare, malgrado il break d’acchito di secondo set - complice un fastidio di Jannik alla caviglia sinistra - che riperde subito a zero, senza poter fronteggiare il fulmineo pressing da fondo dell’altoatesino, e quindi il 6-2 decisivo. Nel segno dei doppi falli: al set point iniziale, al break del 2-3 e al match point! Così, dopo 71 minuti, il campione uscente va in semifinale col vincente di Rune-Atmane. Parola del re: «Ogni giorno è diverso, stavolta ho risposto soprattutto davvero bene, è stata quella la chiave, e ho alzato il livello. Felix è molto difficile come avversario: si muove bene ed è in forma. Dopo un paio di match ho capito dove dovevo migliorare e come. Il giorno di riposo mi servirà molto per recuperare».