Caltabellotta (Agrigento) Paolo Amato sfoggia il sorriso di quando era ragazzo. A 96 anni il suo sguardo presenta la stessa gaiezza della gioventù. Ti offre un bicchiere di acqua presa dalla vicina fonte perché «per me è il segreto della nostra longevità, oltre al fatto di percorrere per tutta la vita strade in salita. Mangio solo la verdura che cresce nell’orto, e impiego la farina macinata nel mio mulino. Ne abbiamo cento di sorgenti in paese, i nostri stomaci non sopportano l’acqua imbottigliata». Paolo ha sempre lavorato nei campi, dedicandosi all’allevamento del bestiame: «È per questo che non ho la febbre da mezzo secolo — continua l’arzillo signor Amato — ma non capisco perché non mi rinnovino la patente».