L’estate sta entrando nel suo pieno e per sopravvivere alle temperature in rialzo accendere il condizionatore sembra essere l’unica via di scampo. Risorsa preziosa per regolare la temperatura domestica, il condizionatore quando è in funzione produce acqua di condensa, che non è altro che acqua di scarico risultato dell’umidità condensata. Invece che buttarla, ci sono diversi modi per utilizzarla, riducendo così gli sprechi domestici.

Come sfruttare l'acqua del condizionatore

L’acqua del condizionatore è un tipo di acqua demineralizzata con elementi in comune con l’acqua distillata, pur non avendo i medesimi livelli di purezza. Risultato dell’umidità di condensa, quest’acqua non è tossica ed è priva di calcare, sali minerali e altre componenti che sono racchiuse invece nell’acqua del rubinetto. Tuttavia, non è potabile, visto che può contenere metalli pesanti oppure materiali plastici accumulati durante il passaggio nei tubi del dispositivo. L’acqua del condizionatore viene a crearsi nel corso del processo di deumidificazione dell’aria e piuttosto che buttarla è invece molto utile riciclarla, visto che si presta a essere utilizzata in diverse attività domestiche. Riciclare l’acqua del condizionatore significa evitare sprechi, ottimizzare le risorse che abbiamo in casa e contare su un’acqua sfruttabile per usi alternativi.