Nella techno il testo e le parole, anche quando ci sono, non sono centrali. Non è richiesto pensare. Conta più il corpo, i bassi che arrivano alla pancia, del pensiero, il ragionamento che parte dalla testa. Con «Maree», Samuel Romano, frontman dei Subsonica arrivato alla terza prova solista, prova a stimolare entrambi gli organi. «Anche se nella dance la voce è un fastidio — ride — per me è una necessità tenere insieme quel De André che ascoltavo da bambino con l’elettronica scoperta con i campionatori da ragazzino».
Samuel: «Nel mio disco solista la musica techno e il capitalismo fallito. E sono già al lavoro con i Subsonica»
Il cantautore torna con «Maree»
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