Continuano a moltiplicarsi le denunce a carico del defunto Mohamed Al-Fayed, magnate egiziano trapiantato nel Regno Unito, notissimo per decenni sulle scene pubbliche britanniche e internazionali, la cui figura è finita al centro di un vasto scandalo postumo riguardante accuse di violenze e vessazioni sessuali seriali.
Scandalo che coinvolge centinaia di presunte vittime e testimoni, con un totale di deposizioni raccolte dalla polizia britannica salite a quota 146, secondo un ultimo aggiornamento condiviso con le denuncianti, e oggi con i media.
Gli investigatori hanno fatto sapere d'aver raccolto nuovi elementi, sulla scia dell'inchiesta giornalistica post mortem condotta dalla Bbc nei mesi scorsi rispetto alle malefatte imputate al businessman su molestie o stupri inflitti nei decenni passati a dipendenti giovani e giovanissime dell'epoca; denunce alle quali vanno aggiunte quelle 'storiche' di almeno altre 21 persone, che si erano fatte avanti con gli inquirenti già a partire dal 2005, quando Al-Fayed era ancora vivo e influente, ma le cui accuse non erano allora approdate a nulla: cosa per la quale Scotland Yard ha chiesto formalmente scusa di recente.
La vicenda ha anche diramazioni in Paesi esteri, dove il miliardario aveva interessi e proprietà e dove sarebbero avvenuti alcuni dei fatti.






