Nel mercato ai tempi dei social tira più un like, un cuoricino o un retweet di una frase di senso compiuto. Così, nel bel mezzo della separazione, un po’ traumatica e un po’ cinematografica, tra il Paris Saint Germain e Gigio Donnarumma non passa inosservata la solidarietà di vecchi e nuovi compagni parigini al portierone azzurro in cerca di sistemazione. Tra i tanti cuori "social" ricevuti, spicca quello di Kylian Mbappé, compagno di squadra di Donnarumma per tre stagioni sotto la Torre Eiffel. Ma l’attestato di stima del fenomeno blanco non è stato il solo notificato a Gigio. Alle parole del capitano Marquinhos («Sappiamo com’è il calcio, che soprattutto nel momento del mercato è un po’ difficile. È stato un grande giocatore per noi, merita tutto il meglio nella sua vita. Grande persona e grande uomo, ha rispettato molto questo club però il calcio è così e delle volte non possiamo fare troppo») è seguita una vera e propria sfilata degna dell’Hall of Fame del Psg. «Grazie di tutto numero uno», il messaggio in italiano di Dembélé, seguito a ruota da Vitinha («Grazie di tutto Shisho»), Kvaratskhelia («Grazie per tutto fratello»), Kimpembe («Grazie Gigione») e Hakimi (« Uno di noi»).Non in italiano, ma comunque toccanti i messaggi di sostegno e gratitudine arrivati dai vari Doué, Marcos Asensio e Zaire-Emery. A salvaguardia di Donnarumma si è schierato anche il presidente federale Gabriele Gravina, accorso a Udine per la finale di Supercoppa Europea Psg-Tottenham. «A me dispiace sul piano umano, Gigio ha grande sensibilità, e sul piano tecnico perché per noi è un pilastro, un calciatore molto importante. L’auspicio è che possa trovare in tempi rapidi un suo equilibrio, che non si faccia intaccare nel suo modo di essere e che possa avere l’opportunità di dimostrare ancora una volta la sua caratura internazionale. Siamo tutti convinti che sia il più forte e importante portiere del mondo. Per vincere bisogna fare gol e non prenderli, chiaro che Gigi sia un giocatore importante. E con il ct Gattuso è entrato in sintonia immediata, siamo preoccupati, ma convinti che oltre a essere un portiere molto forte sia un ragazzo maturo e formato. Con le nostre coccole siamo convinti di poterlo schierare nelle migliori condizioni».Tutti con Donnarumma. Ma con Mbappé c’è anche una similitudine nelle modalità e nelle dinamiche del divorzio dal Psg: la possibiltà di un’azione legale. Almeno questo è uno dei ragionamenti che sta compiendo Enzo Raiola, agente di Donnarumma: «Il PSG aveva formulato delle richieste - le sue parole a Sky Sport - e alla fine avevamo accettato un’offerta al ribasso rispetto allo stipendio attuale, in attesa di approfondire dopo il Mondiale per Club, ma c’era la volontà di proseguire. Ma l’esclusione denota una mancanza di rispetto che valuterò con i miei legali. Vogliamo capire meglio la loro presa di posizione». Gigio, in attesa di trovare una nuova squadra e una nuova porta da difendere, ha trovato il tesoro di tanti amici.
Mbappé e gli altri: tutto il calcio si schiera con Donnarumma
Tanti i messaggi di sostegno e gratitudine arrivati nel bel mezzo della separazione, un po’ traumatica e un po’ cinematografica, con il Paris Saint Germain












