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Alcuni politici di destra hanno attaccato il sindaco di Milano Beppe Sala dopo l’incidente avvenuto lunedì a Gratosoglio, un quartiere a sud della città, dove una donna di 71 anni è stata investita e uccisa da un’auto che aveva a bordo tre ragazzini e una ragazzina di un’età compresa tra gli 11 e i 13 anni. I quattro minori sono stati trovati dalla polizia locale in un piccolo insediamento di cinque roulotte in un’area coltivata a circa due chilometri dalla strada dove è avvenuto l’incidente.

Si sa ancora poco dell’accaduto perché le indagini sono appena iniziate, ma molti politici tra cui il leader della Lega Matteo Salvini hanno usato l’incidente come pretesto per chiedere con forza lo sgombero (Salvini ha usato l’espressione «radere al suolo») e la chiusura dei campi rom della città alludendo a una presunta volontà del comune di tenerli aperti. In realtà negli ultimi anni uno degli obiettivi del comune di Milano è stato proprio il superamento del modello dei campi rom, ormai vecchio e soprattutto discriminatorio. Qualche risultato è già stato ottenuto.

Secondo le stime diffuse in indagini fatte negli ultimi anni dall’ISTAT e da diverse associazioni come la “21 Luglio”, in Italia vivono circa 180mila persone che si identificano come rom, sinti o caminanti, tre sottogruppi uniti dal fatto di parlare una delle varie versioni della lingua romaní (in lingua romaní rom significa uomo).