Roma, 13 ago. (askanews) – La bellezza ha molte forme ma a Gaiole in Chianti ne ha una sola, inconfondibile: quella de L’Eroica. È la bellezza della fatica sui saliscendi toscani, delle strade bianche che sembrano pennellate nel paesaggio, del pane e salame che ti aspetta al ristoro e del vino che scalda l’anima. È la bellezza di chi sceglie di rallentare, di chi riscopre il gesto lento e consapevole, di chi indossa una maglia di lana che profuma di storia e pedala in sella a una bicicletta d’acciaio che racconta mani e mestieri antichi. Soprattutto, è la bellezza di un’idea e di valori che, dal 1997, Giancarlo Brocci ha trasformato in un patrimonio sportivo e culturale conosciuto e amato in tutto il mondo.

Un progetto sportivo e culturale unico L’Eroica non è una corsa “contro” il tempo, ma un viaggio “dentro” il tempo che, per la 28ª edizione, riproporrà percorsi che attraversano le strade bianche più iconiche della Toscana, regalando a chi pedalerà un’esperienza dove paesaggio, tradizione e comunità si intrecciano in un racconto vivo.

Sabato 4 ottobre – per chi vorrà misurarsi con l’impresa: Lungo “L’Eroico” – 209 km, 3.873 m di dislivello, una sfida da portare a termine anche a tarda sera. Medio “Crete Senesi” – 135 km di pura armonia tra fatica e panorami.