Brescia capitale rinnovabile d’Italia. Secondo i dati Terna relativi al 2024, la provincia lombarda ha il primato per potenza installata. Nello specifico per potenza efficiente, cioè la massima quantità di potenza elettrica che gli impianti possono produrre in condizioni ottimale per un periodo di tempo prolungato. A influire sul risultato, il parco di dighe nella parte montuosa della provincia. Sul territorio bresciano ci sono impianti rinnovabili per 2.260 MW di idroelettrico (il 64% del totale), 1.081 di fotovoltaico (31%) e 183 di bioenergie (5%).

Foggia e l’eolico

La seconda provincia con maggiore capacità installata rinnovabile è quella di Foggia, anche se in questo caso a pesare sono i campi eolici: qui si trovano infatti operativi 2.690 MW di impianti di energia dal vento (il 77% del totale), 737 di solare (21%) e 62 MW di bioenergie (1%). Il titolo di capitale rinnovabile d’Italia è stato negli ultimi anni conteso proprio tra Foggia e Brescia, con la prima in testa nei momenti di crescita del proprio parco eolico, e la seconda a spuntarla nel 2024 grazie allo sviluppo locale del fotovoltaico, aumentato del 22% rispetto all’anno precedente.

La spinta dell’idroelettrico

Terza nella speciale classifica è la provincia di Bolzano, trascinata dall’idroelettrico: 1.968 MW (il 78% della capacità rinnovabile installata). Seguono Sondrio, Torino e Trento: tutte spinte dal proprio parco dighe. Rispettivamente 2.269 MW (il 95% dell’installato green provinciale) a Sondrio, 1.130 MW (52% del totale) a Torino e 1.659 (81% del totale) a Trento. In settima posizione la provincia di Viterbo, campionessa italiana di fotovoltaico con 1.579 MW installati (93% della propria capacità rinnovabile, con una crescita del 143% rispetto al 2023). A seguire Cuneo, forte sul fotovoltaico, Potenza, Avellino e Trapani spinte invece dall’eolico.