Da decenni sono lì. Trenta, forse quarant’anni. Con pazienza, dedizione e mani segnate dal lavoro, hanno trasformato i terreni dimenticati di via Piermarini, a Lodi, sulla strada che porta al palazzetto dello sport, il tempio dell’hockey su pista della città, in una distesa rigogliosa di orti, con pomodori, zucchine, melanzane, insalate e uva bianca da tavola. È il frutto di una passione contadina che ha trovato nella terra non solo un legame con le radici, ma anche una forma di equilibrio quotidiano. Oggi, però, tutto questo rischia di sparire.