L'ambasciatore d'Italia in Mali, Stefano A.
Dejak, ha assicurato il contributo italiano al Forum Umanitario, svolto a Bamako dal 7 al 9 agosto scorsi.
Il Forum è stato organizzato a Bamako dai tre Stati membri della Confederazione degli Stati del Sahel (Burkina Faso, Mali e Niger) per coordinare più strettamente le loro azioni tese a rendere più efficaci gli interventi umanitari finanziati dai partners internazionali in seguito alla crisi di sicurezza causata soprattutto dai gruppi jihadisti legati ad Al Qaida e Daesh.
Al vertice hanno contribuito anche delegazioni ministeriali del Ciad, Mauritania, e Togo. L'Italia è risultata uno dei sette partner internazionali che hanno contribuito al buon esito del Forum, assieme all'Unione Europea (ECHO), Canada, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Svizzera.
Da più di un decennio, il Sahel centrale soffre delle minacce di sicurezza dei gruppi jihadisti registrate negli ultimi due anni dal "Global Terrorism Index" come le più gravi minacce terroristiche al mondo. Circa tre milioni di persone nella regione sono state costrette a cercare rifugio da tali minacce, con una crescita significativa delle esigenze di assistenza. Nel frattempo, il Fondo di assistenza umanitario delle Nazioni Unite per tale crisi umanitaria risulta finanziata soltanto al 14% di quanto richiesto.






