Una Regione sempre più anziana, e più “piccola”. Il Piemonte invecchia, e si riduce. Un problema sociale, economico e sanitario, considerata la pressione che questa dinamica esercita sul sistema sanitario, in affanno nel fornire risposte. Emblematica l’analisi contenuta nel piano regionale sociosanitario di prossima approvazione, che con chiarezza fotografa lo stato dell’arte e le implicazioni per il futuro.

Il trend

Primo dato, consolante: la popolazione del Piemonte si colloca leggermente sopra la media nazionale per aspettativa e qualità della vita. Secondo dato, preoccupante: sta attraversando un’evoluzione dell’assetto demografico caratterizzata da un progressivo innalzamento dell’età media, “un fenomeno che, sebbene rifletta una tendenza consolidata a livello nazionale assume una particolare rilevanza per la Regione e per il suo sistema sanitario”.

In rapporto alle altre Regioni

L'età media della popolazione, si precisa nella introduzione al piano messo a punto dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi in concorso con Ordini, sindacati e associazioni di categoria, è superiore a quella di tutte le Regioni paragonabili, ad eccezione della Toscana. Inoltre, “gli indicatori relativi all'invecchiamento della popolazione, come l'indice di vecchiaia, la dipendenza strutturale e la dipendenza degli anziani, sono più elevati rispetto ad altri territori italiani. Il dato relativo all’invecchiamento della popolazione può essere analizzato anche a livello intraregionale”.