Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

L'allarme è stato lanciato alle 16 di lunedì 11 agosto e l'intera spiaggia si è mobilitata per provare a trovarlo

Sono purtroppo finite nel peggiore dei modi le ricerche del piccolo Carlo Panizzo, il bambino di 6 anni di cui non si avevano più notizie da ieri. È stato ritrovato alle 3 del mattino dai sommozzatori poco distante dal luogo in cui era scomparso, a 100 metri dalla riva. Era nei pressi del frangiflutti, in una zona dove l'acqua raggiunge i due metri di profondità.

Il dispiegamento di forze per ritrovarlo è stato massiccio, tutti hanno dato il proprio contributo: la Guardia Costiera ha inviato una motovedetta, la Cp833, oltre a due gommoni, Gc187 e Gc111 e diverse pattuglie via terra, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco hanno impiegato tre elicotteri e a questi si sono aggiunti anche un mezzo nautico dei Vigili del Fuoco e un aereo “Manta” ATR-42 della Guardia Costiera. Ma sono soprattutto i bagnanti e le persone comuni ad aver commosso l'Italia per il proprio impegno nella ricerca del piccolo Carlo. Fin dai primi momenti sono state organizzate delle catene umane a rastrelliera per scandagliare i tratti di mare più vicini alla riva nella speranza che potesse trovarsi lì. Per ore i bagnanti, turisti e residenti, si sono impegnati nelle operazioni di ricerca ma senza esito.