Era il tassello mancante, forse tanto scontato quanto necessario a chiudere il cerchio. Per contestare a Francis Charles Kaufmann anche l’omicidio della compagna Anastasia Trofimova oltre che della figlia Andromeda, e provare a disegnare, stante il suo silenzio, cosa gli sia passato nella mente quando ha deciso di ucciderle a distanza di due giorni una dall’altra a villa Pamphili.
Villa Pamphili, le bugie, gli inganni e quei due «fastidi» di cui Kaufmann si è liberato uccidendole
Con la conferma dello strangolamento di Anastasia Trofimova il quadro delle accuse al 46enne è chiaro. Ma la sua vita «immaginaria» resta ancora da esplorare







