Era il tassello mancante, forse tanto scontato quanto necessario a chiudere il cerchio. Per contestare a Francis Charles Kaufmann anche l’omicidio della compagna Anastasia Trofimova oltre che della figlia Andromeda, e provare a disegnare, stante il suo silenzio, cosa gli sia passato nella mente quando ha deciso di ucciderle a distanza di due giorni una dall’altra a villa Pamphili.