Un’impronta di Francis Kaufmann, 46 anni, californiano, è rimasta impressa sul reggiseno di Anastasia Trofimova, 28 anni, russa. Un dettaglio decisivo per gli inquirenti: quell’impronta potrebbe essere la prova regina che il 46enne ha tolto la vita ad Anastasia, compagna e madre della loro figlia, Andromeda, 11 mesi. Anche lei uccisa, secondo la Procura, da Kaufmann, che l’avrebbe strangolata. La novità emerge in queste ore in cui la difesa dell’accusato, in carcere dallo scorso 13 giugno quando è stato arrestato in Grecia, ha rinunciato a svolgere il riesame per chiedere una riforma della misura cautelare. Questa la ricostruzione del delitto per ora provvisoria: prima il californiano avrebbe soffocato Anastasia, senza lasciare segni marcati intorno al collo. Poi, per nascondere il corpo, ritrovato lo scorso 7 giugno senza abiti e coperto da un telone nel cuore di Villa Pamphili, lo avrebbe denudato.