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Sabato, nella prima gara del circuito internazionale estivo di salto con gli sci che si è svolta a Courchevel, nelle Alpi francesi, sei atleti sono stati squalificati perché le loro tute non rispettavano le norme sull’abbigliamento stabilite dalla FIS, la Federazione internazionale di sci e snowboard. Nelle gare estive, gli atleti gareggiano nelle stesse strutture usate durante la stagione invernale: tuttavia le superficie usate non sono ricoperte di neve, e gli atleti gareggiano su superfici artificiali.
Tra le persone squalificate c’è anche il norvegese Kristoffer Eriksen Sundal, che già a marzo era stato sospeso insieme ad altri quattro connazionali per lo stesso motivo. Allora Jan-Erik Aalbu, il direttore della squadra, aveva ammesso che le tute di due atleti erano state manomesse per barare.
Nel salto con gli sci le tute hanno una grande importanza, perché possono incidere sulle prestazioni degli atleti e sull’esito delle gare. Sandro Pertile, uno dei direttori di gara della FIS, ha detto che le squalifiche di sabato non sono state dovute a comportamenti scorretti da parte degli atleti, ma al fatto che, dopo quanto accaduto a marzo, sono state inasprite le regole e molte squadre devono ancora adattarsi.






