Caro Roberto Speranza, caro ex ministro della Salute, mi scusi se torno a disturbarla in questi giorni di Ferragosto. Ma ogni volta che si riapre una finestra sulle verità nascoste del Covid, non riesco a non pensare a lei. Ma soprattutto non riesco a non pensare al mio amico Andrea, vittima degli effetti avversi, che l’altro giorno mi ha scritto che le sue condizioni si sono ancora aggravate; a tutti quelli come lui che si sono fidati dello Stato e oggi sono stati abbandonati nel silenzio delle istituzioni; e a tutti quelli che non ci sono più perché sono stati uccisi dall’impreparazione del suo ministero ad affrontare la pandemia (ricorda quando regalavamo mascherine ai cinesi come se noi ne avessimo in abbondanza?).
Colture in fumo sul Vesuvio. L’Etna erutta, voli a rischio
Gli incendi sul vulcano campano non si fermano, la Procura di Nola apre un fascicolo. In Sicilia nuova colata lavica a quota 3.000 metri: allerta arancione allo scalo di Catania.Vacanze, che stress. Tra disagi nei trasporti, rincari, episodi di delinquenza ed eventi climatici estremi con l’alternanz...











