Il 13 agosto del 1987, sulla collina delle Grazie, a Tigullio Rocks, viene ritrovato il corpo senza vita di una donna, o meglio, ciò che ne resta. Sono trascorsi dieci giorni dalla notte in cui è stata strangolata, così verrà stabilito. A rivelare la macabra scoperta è una chiamata anonima fatta alla Polizia e a riconoscere il corpo martorizzato sarà il padre della donna, Giuseppe: lei è Gabriella Bisi e il suo assassino è ancora impunito ma una lettera anonima inviata in questi giorni al Corriere ha riacceso l’attenzione su questo cold case, il delitto di Tigullio Rocks. In questa lettera un anonimo scrive: “Aveva una storia con me e voleva lasciare il fidanzato. Lui aveva un alibi, ma gli amici no”.
Il delitto di Tigullio Rocks
Siamo sulla via Aurelia, in quell’angolo di Paradiso che si affaccia sul Golfo del Tigullio tra il Monte di Portofino e Sestri Levante. Sotto, le onde di rompono in schiuma bianca sulla costa rocciose tra Chiavari e Zoagli. Per perdersi in tanta bellezza c’è un belvedere con alle spalle una collina abbandonata, una discarica a cielo aperto. Si può raggiungere da quel tratto di Aurelia che corre dal belvedere ed è lì che viene trovato il corpo senza vita di Gabriella Bisi, arredatrice giovane ma già vedova di 35 anni. Il corpo è supino, le braccia distese. Del suo capo, restano intatte solo poche ciocche rosse. Qualcuno ha provato a liberarsi del cadavere provando a bruciarlo perché è annerito e sulla scena del crimine c’è una tanica di benzina. Forse, sarà stato interrotto da qualche coppia in cerca di un posto dove appartarsi, forse proprio da chi ha telefonato alla Polizia. Lo pensa all’inizio il vice questore Salvatore Presenti ma il medico legale arrivato sul posto Elisabetta Schiappacasse capirà che quello è semplicemente un corpo in via di decomposizione, devastato dal sole di agosto e dalla fauna del posto. Gabriella Bisi, architetto milanese scomparsa da una settimana, è stata strangolata con degli slip neri stretti intorno al collo con un pezzo di legno divenuto giogo mortale. Lei che era lì in vacanza, circondata dalle amiche con cui avrebbe dovuto raggiungere l’Isola di ponza, com’era finita in quel postaccio e per mano di chi aveva incontrato la morte?






