Due luoghi. Due complessi immobiliari Patrimonio dell’umanità Unesco, distanti dal punto di vista geografico (oltre 900 chilometri) e per stratificazioni temporali, ma interconnessi per il ruolo avuto nella storia del Giappone, e, in particolare, nella fase di modernizzazione, a partire dalla metà del 1800. Due tappe in un viaggio alla ricerca di luoghi chiave, che inizia dal Kyushu, grande isola a sud del Sol Levante, e in particolare da Kagoshima, gemellata con Napoli, con la quale condivide uno spettacolare vulcano a picco sul mare, il Sakurajima, che è attivo. A Kagoshima (fa parte degli itinerari asiatici di Msc Crociere) è di particolare interesse Sengan-en, dimora secolare della famiglia Shimadzu e complesso che offre la possibilità di entrare in maniera diretta nell’atmosfera della vita di una grande famiglia che ha giocato un ruolo di primo piano nelle vicende politiche e imprenditoriali del Sol Levante, in un’area distante da Tokyo ma storicamente fortemente proiettata verso Taiwan, le isole RyuKyu, la Cina e la Corea.

L’allestimento attuale di Sengan-en è centrato sulle figura di Tadashige, principe Shimadzu, trasferitosi a Tokyo alla fine del 1800, e di Tadayoshi, padre di Tadashige. A Tadayoshi, signore (Daimyo) di Satsuma, sono dedicate alcune stanze emblematiche di Sengan-en, che mostrano tratti della vita pubblica e aspetti di quella intima, come la camera da letto, di estrema semplicità (futon) o le sale di accoglienza connotate dalla fusione degli arredi nipponici con elementi occidentali. Accanto al percorso all’interno del complesso residenziale c’è quello relativo alle aree sacre in connubio stretto con la natura e la fauna anche domestica (gatti). La struttura centrale di Sengan-en venne realizzata intorno alla metà del 1600, con il Giappone ancora chiuso al mondo, ma con la famiglia Shimadzu già orientata verso gli scambi internazionali. A corredo di ciò si fa presente, ad esempio, che nella austera Sengan-en si recarono in visita Edoardo VIII di Gran Bretagna e lo zar Nicola II di Russia.