Restano ancora tanti interrogativi sulla morte di Giovanni Marchionni, il 21enne trovato senza vita a bordo dello yacht ormeggiato in Costa Smeralda. Subito il decesso, era rimbalzata la notizia che dava il ragazzo a bordo dell'imbarcazione come ospite. Una versione, però, respinta dalla sua stessa famiglia: "Gianni era su quella barca per lavoro: non era un ospite in vacanza". Concetto ribadito anche dall'avvocato di fiducia, che a Repubblica ha spiegato: "Un suo amico mi ha detto che aveva portato la barca prima a Ponza e poi erano partiti per la Costa Smeralda e che gli aveva fatto vedere anche il piccolo stanzino dove avrebbe dormito: era così angusto e non poteva entrarci due persone".
Ora lo yacht è stoo sequestro. A rafforzare questa pista c'è la testimonianza di una ragazza che la sera prima della tragedia era a bordo con Giovanni e che avrebbe deciso di andare via perché avvertiva un "odore cattivo". Dettaglio che, nel caso fosse confermato, renderebbe ancora più veritiera l'ipotesi di un'intossicazione.
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