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L'ex dirigente Zambon risarcito con 25mila euro dai giudici svizzeri, nella sentenza si svelano le trame di Pechino e l'asse con Speranza e M5s
Il rapporto Oms sul Covid scritto dal ricercatore di Venezia Francesco Zambon fu ritirato "su richiesta della Cina" per motivi "legati alla relazione tra l'Oms e i due Stati membri". È quanto mette nero su bianco il Tribunale Internazionale del Lavoro di Ginevra (Ilo) nel verdetto che lo scorso febbraio ha condannato l'Oms a risarcire l'ex funzionario con 25mila franchi in danni morali, di cui il Giornale è entrato in possesso.
Per i giudici del lavoro svizzeri, a far sparire in 24 ore il rapporto di Zambon - ritrovato pochi mesi dopo dall'attuale consulente della commissione Covid Robert Lingard - non fu Ranieri Guerra, la cui estraneità è acclarata sia dalla risposta dell'Oms alla rogatoria della Procura di Bergamo (rivelata dal Giornale), sia dal Tribunale di Venezia che ha archiviato con formula piena l'ex numero due Oms dall'accusa di violenza privata ai danni di Zambon.






