LOCARNO (SVIZZERA) «I’m not Bruce Lee. Io non sono Bruce Lee». Precisazione necessaria: molti ancora oggi confondono Jackie Chan, pseudonimo di Chan Kong-Sang, con il re del Kung Fu morto da cinquant’anni. Classe 1954, nato a Hong Kong ma americano a tutti gli effetti, Chan è un vulcano di energia con 200 film alle spalle. Per le enciclopedie del cinema, è «un artista marziale». Per i fan, l’icona e la star della saga di Karate Kid, un cine-amico per la pelle capace di orientare le arti marziali al comico. Per Giona Nazzaro, direttore del festival di Locarno - dove ha ricevuto il Pardo d’oro alla carriera - «un genio che ha reinventato il concetto di film d'azione». Lui voleva semplicemente diventare «il De Niro asiatico».