«Sono venuto a Milano per lavoro». Gabriele Picciulli risponde così ai carabinieri che gli chiedono perché si trovasse in città, lui che è nato a Napoli quarant’anni fa e risiede ad Aversa nel Casertano. Ha vecchi precedenti per furto e da giovedì sera è accusato di violenza sessuale, sequestro di persona e rapina. Alle 21.30 ha pedinato fino davanti alla porta di casa a Sesto San Giovanni, salendo con loro in ascensore, due amiche di 16 e 15 anni che avevano appena salutato i genitori in un parchetto a un centinaio di metri. Poi le ha minacciate con un cacciavite per entrare nell’appartamento, dove le ha costrette a subire violenze. Venti minuti di orrore prima di andarsene, quasi sfiorando i genitori di ritorno.