Torna il bonus spesa, con una ricarica da 500 euro sulla social card per oltre un milione di famiglie meno abbienti (con Isee fino a 15mila euro). Sempre con gli sconti aggiuntivi del 15% nei supermercati convenzionati. Ma quest'anno non sarà possibile l'acquisto di benzina, carburanti o abbonamenti di autobus e metro, scelti da una minoranza della platea coinvolta nelle due edizioni precedenti del contributo annuale. Il decreto interministeriale che sblocca i 500 milioni di fondi destinati al contributo dall'ultima Manovra è stato firmato dai ministeri competenti ed è ora al vaglio della Corte dei Conti. Entro fine mese, o al più tardi a inizio settembre, dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Poi ci vorrà almeno un mese per elaborare gli elenchi dei beneficiari tra Inps e Comuni. Difficile, quindi, che Poste Italiane possa procedere a settembre, come scritto nel decreto, con le ricariche per chi ha già la cosiddetta “Carta dedicata a te” o alla fornitura (previo appuntamento) presso i suoi uffici per i nuovi beneficiari. Più probabilmente gli accreditati partiranno a ottobre.
Stando al decreto attuativo, la platea potenziale di beneficiari supera il milione di nuclei familiari: il numero delle carte assegnabili è stabilito infatti in 1,15 milioni. Lo scorso anno le famiglie coinvolte erano leggermente di più: 1,33 milioni. Ma i fondi a disposizione, anche visti i residui dell’edizione 2023, erano 676 milioni. Il bonus spetta alle famiglie con residenza in Italia composte almeno da tre persone, con priorità quando è presente un figlio nato entro il 31 dicembre 2011, poi se sono presenti ragazzi nati entro il 31 dicembre 2007 e a seguire tutti gli altri (privilegiando chi ha un Isee più basso). Il contributo non spetta invece ai single e alle coppie senza figli e nemmeno alle famiglie che ricevono altri sussidi pubblici come l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti o qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l'erogazione di un sostegno economico (al livello nazionale, regionale o comunale). Esclusi anche i nuclei nei quali almeno un componente riceve Naspi o Dis-Coll (per la disoccupazione), indennità di mobilità o è in cassa integrazione. È quindi concesso un solo sostegno da 500 euro per famiglia. Come detto non serve presentare la domanda, con i beneficiari che come al solito saranno avvisati tramite un sms. Il decreto prevede che entro 30 giorni dalla pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale l’Inps aggiorna l’elenco dei beneficiari, poi i Comuni hanno fino ad altri 30 giorni per eventuali modifiche. A quel punto l’Inps trasmette la platea definitiva a Poste con un margine di ulteriori 10 giorni. Ma visto che la social card è arrivata alla sua terza edizione, la procedura burocratica è rodata e dovrebbe concludersi entro 30-40 giorni. È prevista anche una nuova campagna informativa del governo dal valore massimo di 900mila euro.









