Dal 7 luglio, quando un turista scozzese di 26 anni è morto dopo essere precipitato dalla stanza al sesto piano di un hotel di San Antonio, la zona degli eccessi di Ibiza, nell'isola si è tornati a parlare di balconing. Si tratta di un fenomeno conosciuto, che più o meno descrive i ragazzi che si buttano dai piani alti degli hotel magari per provare a centrare le piscine, ma che negli ultimi anni aveva dato tregua. Improvvisamente, quest'anno a Ibiza si contano già cinque morti in questo modo, tre addirittura concentrati nello stesso hotel di San Antonio. E ora anche la Federazione degli albergatori inizia a essere molto preoccupata e a puntare il dito contro nuove droghe che stanno circolando. In un articolo del Diario de Ibiza, la Fehif (l'associazione degli hotel dell'isola) spiega: «Sta succedendo qualcosa». E collega queste nuove tragedie a «un aumento dell'uso di droghe di nuova generazione che potrebbero causare allucinazioni e stati di incoscienza». Secondo alcuni albergatori servono analisi tossicologiche per capire se le vittime di questi episodi avessero fatto uso di nuove droghe. Dice il direttore dell'associazione: «Non sappiamo più cosa fare, all'improvviso succedono cose che non avvenivano da almeno tre anni. Le cinque morti potrebbero essere una coincidenza, ma se non si fanno le analisi tossicologiche non si può avere una risposta. Pensiamo anche al caso del dj italiano morto. Il livello di sballo che aveva è impressionante».
Ragazzi precipitati dagli hotel, droga misteriosa dietro le 5 morti: «Causa allucinazioni e stati di incoscienza»
Dal 7 luglio, quando un turista scozzese di 26 anni è morto dopo essere precipitato dalla stanza al sesto piano di un hotel di San Antonio, la zona degli eccessi di Ibiza, nell'isola si...






