È scomparso nelle acque del fiume sotto gli occhi degli amici, che non hanno potuto fare nulla per aiutarlo. Abdou Ngom aveva 13 anni quando è stato inghiottito dal Tanaro, il suo corpo non è mai stato ritrovato. È successo il giorno di Pasquetta, il 22 aprile 2025, a Verduno: «È scivolato», dissero all’epoca gli amici. Quattro mesi più tardi la Procura dei minori ha riscritto la storia di questa morte: uno dei ragazzini che erano con lui, un quindicenne, è ora in una comunità accusato di omicidio volontario nella formula del dolo eventuale. Secondo i magistrati avrebbe gettato l’amico in acqua, molto probabilmente per gioco, consapevole però che non sapesse nuotare. Nel capo d’imputazione si sottolinea che quando il 15enne ha afferrato Abdou, quest’ultimo continuava a ripetere: «No, non so nuotare».