CONEGLIANO - All’esame Dolomiti Bellunesi, neo promossa in Serie C, il Conegliano deve accontentarsi del gol della bandiera incassando un poker che comunque non cancella una buona prestazione vista sul campo. I padroni di casa partono col piede sull’acceleratore e poi, dopo una fase centrale di dominio, chiudono in controllo. Un 4-1 che mister Pulzetti ha accettato senza fare drammi, convinto che la squadra, ancora indietro a livello di preparazione, possa dimostrare molto di più quando le partite metteranno in palio i punti.
La gara si accende già al 2’ con il solito frizzante Olonisakin visto in questo precampionato, che slalomeggia tra le maglie gialloblù e mette in allarme la difesa ospite, senza però trovare fortuna. Poco dopo è invece Clemenza a far sobbalzare il pubblico con una conclusione dal limite che scheggia il primo palo, con Sperandio tra i pali immobile. Dopo i primi squilli, il Conegliano però si compatta e il match resta bloccato per una ventina di minuti, con la Dolomiti padrona del possesso ma attenta alle ripartenze ospiti. Sulla destra l’esperimento Alcides tutta fascia dura poco, mentre a sinistra Mignanelli detta le sue leggi. Ed è proprio da quella corsia che arriva il vantaggio: al 27’ il numero 7 mette in mezzo un pallone invitante per Clemenza, che con la solita eleganza incrocia sul secondo palo e batte Sperandio per l'1 a 0. È il colpo che, di fatto, stappa i dolomitici: quattro minuti più tardi Mignanelli controlla un grande cambio di campo di Brugnolo, salta l’uomo e serve Toci in mezzo all'area, il centravanti è bravo a liberarsi dell'avversario e a firmare con forza il gol del raddoppio. La Dolomiti conferma la padronanza al 34’, quando Clemenza cala doppietta e tris: il 10 si guadagna una punizione dal limite e la trasforma con precisione all’angolino sul primo palo: 3-0 e gara in ghiaccio all'intervallo.






