La messa al bando decisa anni fa da ogni attività di rappresentanza della famiglia reale britannica del principe Andrea, terzogenito della regina Elisabetta e fratello minore di re Carlo, appare sempre più una strada senza ritorno.

La sentenza arriva anche dalla paludata Bbc - istituzionale in genere sulle questioni di casa Windsor - dopo la pubblicazione di una nuova biografia-scandalo devastante per il duca di York: infarcita com'è di vecchie accuse e nuovi dettagli relativi alla sua turbolenta vita privata, alla frequentazione pericolosa con il defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein, ma anche alle sue maldestre consulenze d'affari e ai sospetti di trappole da parte di servizi segreti esteri (ultime delle quali attribuite alla Cina).

Il libro, in uscita in questi giorni per la penna del biografo sensazionalista Andrew Lownie dopo essere stato anticipato in stralci dal tabloid Daily Mail, s'intitola 'The Rise and Fall of the House of York' (Ascesa e caduta di Casa York) e rappresenta l'ennesimo colpo imbarazzante sull'immagine già compromessa di Andrea.

Principe un tempo indicato come figlio prediletto della regina Elisabetta, ma ormai ai ferri corti tanto con re Carlo suo fratello (anche per ragioni di alloggio), quanto con i figli di questi: l'erede al trono William e il ribelle Harry, in pessime relazioni fra loro, ma uniti per una volta su questa singola vicenda dal comune disprezzo dello zio accreditato dall'autore.