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9 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 17:39
Cos’hanno in comune l’Autostrada del Sole, la cupola del Brunelleschi a Firenze e il ponte sullo Stretto di Messina? Apparentemente nulla. Per Matteo Salvini, invece, i movimenti contrari alla loro realizzazione. Intervenendo alla trasmissione Agorà Estate su Rai 3, in collegamento da Reggio Calabria, Salvini è tornato sulla maxi-opera diventata un totem della Lega, paragonandola alla famosissima cupola della cattedrale fiorentina di Santa Maria Del Fiore. Rispondendo a una domanda sulle critiche al progetto, il ministro delle Infrastrutture ha sparato: “Ricordiamo che nel Quattrocento, quando si parlava della Cupola di Brunelleschi a Firenze, che ancora oggi i fiorentini possono ammirare, c’erano i “no cupola“. C’erano quelli che dicevano che non sarebbe stata in piedi e che prima della Cupola bisognava fare altro perché serviva altro. E fu fatta sia quella, che il resto”. Non è nemmeno la prima volta che Salvini usa l’opera del Brunelleschi per un ardito accostamento: a marzo la paragonò infatti alla pista contestata pista da bob per le Olimpiadi di Cortina. Ma non è finita qui. Perché secondo Salvini “c’era anche una minoranza che non voleva l’Autostrada del Sole negli anni Cinquanta: qualcuno pensava che collegare Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli con un’autostrada fosse uno spreco, una cosa inutile per ricchi, che avrebbe danneggiato l’ambiente. Oggi, pensare a un’Italia senza autostrade o senza alta velocità, sarebbe follia”.












