Roma, 7 ago. (askanews) – “Non qualora non si facesse il ponte… Siamo qui a festeggiare l’approvazione!”. Matteo Salvini chiede ottimismo ai giornalisti che lo intervistano a Villa San Giovanni, Reggio Calabria, il giorno dopo l’approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto da parte del Cipess, il comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo. L’infrastruttura che unirà la Calabria alla Sicilia, che in molti nel centrodestra hanno dedicato a Silvio Berlusconi, sarà lunga 3,3 chilometri e percorribile a partire dal 2032-33 per un investimento previsto di 13,5 miliardi.
Alle critiche dell’ex compagno di partito, Roberto Castelli, sulle risorse che il ponte sottrarrebbe al Nord Italia, il ministro delle Infrastrutture e vice-premier leghista risponde:
“L’ex governatore di sinistra della Sardegna (Francesco, ndr) Pigliaru ha detto ‘viva il ponte’, un architetto, sicuramente non vicino alla Lega o al centrodestra come Fuksas ha detto che serve il ponte, tanti amministratori locali non della Lega dicono ‘viva il ponte’, siamo in democrazia ognuno è libero di pensare quello che vuole. Coloro che dicono ‘prima del ponte bisogna fare altro’, lo dicono da un secolo e in un secolo non c’è né il ponte né l’altro”, ha commentato Salvini.












