Proseguono le indagini dei carabinieri per dare un nome e un volto all'assassino di Marco Pusceddu, il 50enne di Portoscuso, soccorritore del 118, ucciso giovedì notte a Buddusò, in Gallura, con almeno quattro colpi di pistola esplosi da distanza ravvicinata nella sede dell'associazione di soccorso, Intervol.

I militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Sassari e della Compagnia di Ozieri, coordinati dalla pm della Procura di Sassari, Elisa Succu, stanno procedendo a raccogliere le deposizioni di parenti e amici della vittima, per ricostruire il suo passato e trovare qualche indizio che possa condurli al killer.

Secondo la ricostruzione del delitto fatta dagli inquirenti, l'assassino si è presentato in via Pietro Nenni intorno alle 23 di giovedì e dall'esterno della casa ha chiamato a gran voce Pusceddu.

Quando lui è comparso sull'uscio, il killer ha sparato quattro-cinque colpi di pistola che hanno colpito la vittima al torace e al collo, non lasciandogli scampo.

L'assassino, a viso scoperto, indossava una felpa con il cappuccio sulla testa.