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Sono già in tanti sui social network a lanciare l'allarme privacy e a consigliare di non attivare la funzione
Tra le novità lanciate all'inizio del mese di agosto su Instagram, una di quelle che ha attirato maggiormente l'attenzione, suscitando più di qualche perplessità per quanto concerne la questione "privacy", è senza alcun dubbio l'opzione "Map".
Dopo aver tratto in modo evidente ancora una volta ispirazione da Snapchat, esattamente come accaduto nove anni fa per le "Stories", gli sviluppatori di Meta hanno implementato una funzione che consente agli utenti di condividere la propria posizione con alcuni contatti selezionati: a differenza di quanto accade con Snap Map, tuttavia, il sistema non aggiorna in tempo reale la collocazione, ma lo fa solo nel momento in cui viene aperta l'applicazione. "Condividi la tua posizione con gli amici e guarda cosa succede intorno a te sulla mappa di Instagram", si legge nel post di X, "e se sei un genitore e hai impostato la supervisione per tuo figlio adolescente, puoi decidere se può condividere la sua posizione e con chi".






